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Catania: Dopo la guerra del Porto irrompe in consiglio “il Centro Direzionale di Cibali”

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Un consiglio straordinario convocato per domani che promette nuove fibrillazioni perché all’ordine del giorno c’è il dibattito sull’area del centro direzionale di Cibali. Una verifica politica della maggioranza che sembra non avere la stessa direzione.

Il piano regolatore attualmente vigente, scaduto da tempo immemorabile, prevedrebbe alcuni interventi, una prosecuzione dell’asse attrezzato e un grande centro direzionale. 

Un progetto che poteva essere buono per gli anni Sessanta, ci dicono quelli contrari a qualunque cementificazione. Oggi però l’amministrazione non può rimanere inerme e lasciare uno spazio intercluso inedificato che da senso di abbandono. Qualcosa bisogna fare per non dare l’impressione del degrado cittadino.

«Non potrà essere tutto un parco», ci dice l’assessore all’Urbanistica e vicesindaco Paolo La Greca, «Sarebbe molto più grande della villa Bellini. E villa Bellini ha attorno piazza Roma, via Etnea… Lei si sentirebbe sicura a passeggiare in uno spazio verde così grande in una zona che non ha le caratteristiche urbanistiche che esistono attorno a villa Bellini? Non tutto è verde e non tutto è terreno vergine. Aggiungere prospettive significa rendere appetibile per gli investimenti un terreno che al momento non lo è. Sono temi complicati che attengono alla visione futura della città». E, dato che il Comune i soldi non li ha, c’è tempo per approfondire.». 

Vedremo domani come si svolgerà la discussione in un consiglio comunale assai interessante, per più temi che si affronteranno, quello dei rapporti politici, per le tensioni in consiglio con il centrodestra che ha  “censurato” il presidente Anastasi, e quello di come bisogna disegnare la città. Nella mappa pubblicata la nostra visione che sarà oggetto di un’articolata proposta innovativa che spiegheremo e rilasceremo agli organi competenti e alla città.