Esprimiamo già da tempo preoccupazioni riguardo alla distribuzione degli incarichi professionali di progettazione a Paternò, con particolare riferimento al fatto che essi pare che vengano assegnati sempre agli stessi professionisti o gruppi, definiti da noi come parte di un “cerchio magico”. Questa situazione merita un’analisi critica e approfondita, poiché potrebbe sollevare questioni relative alla trasparenza, all’equità e alla buona pratica nella gestione degli incarichi (appalti) pubblici.
In primo luogo, è fondamentale interrogarsi sulla trasparenza del processo di selezione. Se gli incarichi vengono ripetutamente assegnati agli stessi professionisti senza un’adeguata giustificazione o una selezione aperta, potrebbe sorgere il sospetto di favoritismi o conflitto di interessi. È cruciale che ci siano procedure chiare e documentate che garantiscano che tutti i potenziali candidati abbiano l’opportunità di partecipare e competere equamente.
In secondo luogo, occorre considerare anche le implicazioni per la qualità del lavoro. Se gli stessi professionisti continuano a essere scelti, ci si potrebbe porre la domanda anche il livello di innovazione e creatività sia compromesso. La diversità di idee e approcci può portare a risultati migliori, e pertanto è importante promuovere la rotazione e diversificazione dei professionisti coinvolti, se si vuole anche affermare il principio della meritocrazia.
In aggiunta, è vitale che le decisioni relative agli incarichi siano soggette a revisione e verifica da parte di organismi esterni o comitati di esperti. Ciò garantirebbe il rispetto dei principi di meritocrazia e funzionalità, prevenendo l’insorgere di situazioni che possano danneggiare la reputazione e l’affidabilità di chi affida gli incarichi, che risultano sempre sottosoglia per evitare l’evidenza pubblica e limitare, se non annullare, ogni partecipazione non gradita al regime.
Infine, la comunità dovrebbe avere un ruolo attivo nella vigilanza di tali pratiche. La partecipazione dei cittadini all’interno di processi di selezione e feedback può contribuire a una maggiore responsabilizzazione e a un miglioramento complessivo della governance.
In sintesi, è essenziale affrontare questa questione con una visione critica, esaminando i sistemi di selezione in atto e promuovendo pratiche che garantiscano equità, trasparenza, ma anche innovazione. Riuscire a creare un ambiente in cui diversi professionisti possano competere porterà a una maggiore qualità e a un miglior servizio per la comunità locale.